GDR#01: D&D e Stranger Things: una festa a lungo attesa…

Maneggiare con cura: contiene Demogorgoni

“Ho giocato l’avventura di D&D a tema Stranger Things…. E mi è piaciuta!”

Un DM, un sera di queste

Come i più appassionati sanno, da qualche giorno circola nei migliori negozi di GDR Il nuovo Starter Set di Hasbro per la quinta edizione di D&D, tutto a tema Stranger Things.

Ad una trentina di euro malcontati vi portate a casa una Pseudo-ScatolaRossa, che – vi assicuro – ai vecchietti come me un certo effetto lo fa, due miniature del Demogorgone come da serie Netflix, un set di dadi, un breve compendio delle regole necessarie e sufficienti per giocare, le schede dei PG (di terzo livello) tratte dalla seconda stagione di S.T. e l’avventura “La caccia alla Tessalhydra” scritta di proprio pugno (!) da Mike Wheeler.

Non immaginiamoci qualcosa di estremamente complesso: ci troviamo di fronte al minimo sindacale per intavolare una sessione one-shot di tre/quattro ore circa. Qualcuno in rete si è già lamentato del fatto che il primo starter set fosse decisamente più longevo: è vero, ma credo che in questo caso l’idea sia anche strizzare l’occhio a chi già gioca e conosce la serie di Netflix, per consentirgli di portare nel mondo reale un pezzo dell’esperienza vista in rete (avevo scritto “in TV” ma… dove guardate Netflix?).

È quindi una breve avventura quella che ci troviamo davanti, con momenti di ruolo ma anche combattimenti, zone abbastanza “aperte” da consentire ai Master di ampliarne i contenuti e trasformarla in una piccola campagna, strizzatine d’occhio (altrimenti perché l’avremmo comprata?) agli ambienti e alle atmosfere di fondo della serie e un paio, forse tre, personaggi non giocanti che andrebbero decisamente approfonditi un po’ di più ( e qui, ancora, il Master che non volesse chiudere l’avventura in una sessione potrebbe lavorarci).

Unica difficoltà: ad un certo punto un riferimento decisamente troppo anglosassone (per non dire americano) costringerà i Master italiani a riscrivere un passaggio importante tra un “capitolo” ed un altro. O così, oppure bisognerà buttare ai giocatori direttamente la soluzione… Peccato perchè immagino che il pensiero al mercato internazonale da parte di Hasbro ci fosse e, se mai qualcuno deciderà di tradurre in italiano il tutto, quella sarà proprio una parte da inventare ex-novo.

In conclusione: con quattro avventurieri di cui una assolutamente alle prime armi, uno veterano e due ben avviati ma ancora “giovani” abbiamo chiuso la sessione piacevolmente ed essendoci ben divertiti in tre ore e mezza di gioco. Certo: con un PG in più (le schede fornite sono cinque) e qualche combattimento aggiuntivo (loro hanno scelto un paio di volte la via “diplomatica”) saremmo arrivati forse anche a cinque ore… Sta a voi decidere quanto spazio lasciare e come condurre il gioco!

Un consiglio: se siete Master che usano musica durante le sessioni, preparatevi una bella playlist di colonne sonore anni ’80… Creerà l’atmosfera ma sarà doppiamente efficace, perchè rievocherà anche il periodo di ambientazione della serie.

Se volete un’idea ed avete Apple Music qui c’è la mia, spero vi possa essere utile!

A presto, viaggiatori!

il DM

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